Nei progetti: Lavoro positivo

Essere felici sul posto di lavoro, per qualcuno questa idea suona quasi come un ossimoro!

È pur vero che la nostra cultura non ci ha trasmesso un’idea del lavoro idilliaca. Nella lingua italiana infatti, il lavoro è un’idea che rimanda alla fatica, allo stress, nel peggiore dei casi allo sfruttamento.

Eppure è perfettamente possibile trovarsi a proprio agio e vivere con entusiasmo la propria vita lavorativa, operando su un radicale cambiamento nel modo di vedere il proprio ambiente lavorativo e se stessi.

Vediamo insieme alcuni consigli pratici per migliorare il nostro modo di vivere il lavoro:

1.       Valorizzare le relazioni

Rendersi disponibili ad aiutare colleghi e superiori creerà un clima di benevolenza, reciproca fiducia e un maggiore senso di appartenenza nei confronti dell’azienda, con ricadute positive sulla produttività. La collaboratività è una caratteristica che naturalmente dovrebbero mostrare anche e soprattutto i vertici dirigenziali, poiché essi per primi rappresentano un punto di riferimento per i dipendenti.

2.       Valorizzare se stessi

Per affrontare al meglio gli impegni lavorativi quotidiani è necessario soffermarsi anche sulla cura del proprio benessere personale. Corpo e mente sono legati reciprocamente, e ritagliarsi del tempo per se stessi, svolgere attività fisiche o ricreative e fare attenzione ad aspetti legati alla salute (come il regime alimentare) aiuta ad affrontare al meglio i periodi di lavoro più intensi.

3.       Formazione continua

Imparare costantemente cose nuove stimola la nostra curiosità e creatività, ci rende più attivi e motivati; è importante dunque che le aziende valorizzino l’aspetto della formazione. Domandare, osservare e apprendere dai colleghi più esperti aiuta inoltre a cementare le relazioni e a creare opportunità di team building.

4.       Non aver paura di sbagliare

Incorrere in errori sul lavoro o sperimentare occasioni di fallimento è una possibilità che può verificarsi nel corso di una carriera professionale. Ciò che conta è il modo in cui reagiamo a questi eventi, e il non dare una valenza assoluta a un errore o a un fallimento, che sono sempre di natura contestuale. Ognuno di noi possiede dei propri punti di forza e dei talenti, su cui sa di poter puntare per ottenere risultati positivi. Ciò significa che non possiamo essere “bravi in tutto”, e che un singolo errore non ci può qualificare negativamente in maniera totale.

5.       Credere nella “mission” del proprio lavoro

Avere degli obiettivi a cui tendere è un elemento importante per chiunque affronti un percorso professionale. Ognuno di noi ha bisogno di obiettivi a lungo termine per sentirsi motivato a proseguire in un’attività lavorativa. Questi obiettivi dovrebbero certamente essere entusiasmanti, ma anche realisticamente raggiungibili e in linea con i nostri progetti di vita. Sentire di essere coinvolti in un progetto comune più grande, genera inoltre grande sinergia nel gruppo di lavoro e fornisce ai singoli individui il senso di una “mission” in cui il proprio ruolo può essere valorizzato.

Se ti interessa approfondire le tematiche relative a Lavoro o avere maggiori informazioni sui nostri servizi contattaci all’indirizzo info@stefanoalbano.it 

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