Con me stesso: Livello Fisico Neutro

La corrispondenza funzionale tra i processi psichici e quelli somatici fu rilevata da Wilhelm Reich, neuropsichiatra austriaco allievo di Freud, che elaborò questa intuizione attraverso il concetto di “corazza caratteriale”, ovvero quella serie di atteggiamenti, sviluppati e lasciati sedimentare dall’individuo nel corso del tempo, che finiscono per manifestarsi come espressioni fisiche, nell’aspetto esteriore, nella postura e negli atteggiamenti.

Questa “corazza” teorizzata da Reich sarebbe costituita da tutti i nodi, o blocchi energetici, scaturiti da meccanismi difensivi attuati sia a livello fisico che psicoemotivo, e rappresenta la sede delle tensioni e dei conflitti emotivi che l’individuo sviluppa nei confronti del proprio “mondo”, interno ed esterno.
In una situazione ottimale di benessere ed equilibrio fisico, psichico ed emotivo, la natura della relazione tra il “nucleo interno” dell’individuo e il mondo esterno risulta fluida e armonica.

Quando però entra in gioco la “corazza”, e dunque lo stato di cronicizzazione del blocco o della contrazione a livello fisico e psicologico, l’interscambio tra esterno e interno si interrompe o risulta disarmonico; il cosiddetto carattere (che non è altro che l’abitudine di reazione al mondo che noi stessi abbiamo costruito nel tempo) si “indurisce” insieme alla corazza, inibendo la comunicabilità, la percezione del piacere e dei desideri, sino a impedire del tutto il raggiungimento della propria identità (o Sé), concetto ben distinto dal “carattere” di cui abbiamo parlato prima.

Reich individuò la struttura di questa corazza muscolare come composta da sette segmenti (oculare, orale, cervicale, toracico, diaframmatico, addominale e pelvico), disposti a trasversalmente rispetto al tronco.

Il segmento oculare
Coinvolge i muscoli del globo oculare, delle palpebre e della fronte. Il blocco si manifesta con immobilità della pelle, della fronte, con espressione priva di emozioni o con i globi oculari sporgenti.

Il segmento orale
Coinvolge la muscolatura della bocca, del mento, della gola, della nuca. A livello fisico il blocco si esprime attraverso inibizioni di emozioni, come quelle legate alla tristezza e alla rabbia, o di moti espressivi come la volontà di urlare.

Il segmento cervicale
Coinvolge la muscolatura bassa del collo, la cui contrazione è connessa all’inibizione delle espressioni legate alla rabbia e al pianto.

Il segmento toracico
Coinvolge i muscoli del petto, delle spalle e i muscoli intrascapolari. A livello fisico il blocco si manifesta con disagi di vario tipo legati alla respirazione, corrispondenti ad atteggiamenti caratteriali di autocontrollo e “continenza” emotiva.

Il segmento diaframmatico
Comprende il diaframma, lo stomaco, il fegato, il plesso solare, il cui blocco impedisce il naturale fluire dell’energia verso l’alto.

Il segmento addominale
Comprende i muscoli addominali e della parte inferiore della schiena, il cui blocco o contrazione corrisponde all’inibizione delle emozioni legate alla gioia e al piacere.

Il segmento pelvico
Coinvolge tutti i muscoli pelvici e i muscoli della superficie interna delle cosce. La presenza di un blocco o una rigidità in quest’area provoca l’inibizione dell’energia sessuale e la conseguente assenza di eccitazione e di sensazione di piacere.

Lowen, allievo di Reich, riprese il concetti sviluppati da quest’ultimo focalizzandosi sul principio di energia vitale, sul quale basò e sviluppò l’approccio conosciuto come bioenergetica.
Questo tipo di approccio terapeutico, partendo dall’analisi dei blocchi e delle tensioni espresse in forma fisica dai blocchi e dalle tensioni corporee, si propone come scopo quello di decodificare le difese presenti a livello psichico ed emotivo che, se sedimentate nel tempo, constribuiscono a formare la “corazza” caratteriale della persona.
Secondo questa visione, infatti, è proprio partendo dal lavoro sul corpo e dall’espressione delle emozioni che è possibile ristabilire – all’interno della relazione terapeutica – l’equilibrio dell’unità tra corpo e psiche, tra individuo e mondo esterno.

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